BOCCI


“... perché così si conserva il passato – dandogli continuità con il presente ed il futuro. e questo bocci lo sa. lo sa e lo fa.”
Giancarlo Mariani

Notizie / Eventi


Dal 9 giugno al 21 luglio 2019 Gubbio sarà sede della mostra “Bocci. Una porta aperta per aprire un pensiero libero”. Si tratta della prima retrospettiva dedicata a Nello Bocci (1945-2013), “cantore bilingue, capace di trascorrere senza difficoltà dalla figurazione all’astrazione, anzi capace di attivare due differenti registri espressivi e, all’occorrenza, di compenetrarli, di fonderli insieme”.
La mostra si articolerà in due sezioni, una ospitata presso la Sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli, dove verranno esposte le sculture, i pannelli decorativi e le ceramiche, e una nei locali della Biblioteca Comunale “Sperelliana”, dove si potranno vedere le grafiche, i disegni, l’oggettistica d’arredo e i prodotti confezionati per la vendita.
Un modo per far luce sugli oltre quarant’anni di attività di un protagonista della scena artistica eugubina e non solo, scena che ha saputo vivacizzare e rinnovare con un continuum di soluzioni e proposte molto differenziato, in cui la proiezione mentale sul futuro si salda però ogni volta con il concreto incontro con i materiali, le tecniche e gli strumenti del lavoro artistico, nella convinzione che la mano sia una finestra sulla mente e il primo strumento espressivo dell’artista: una porta per aprire un pensiero libero.

Nello Bocci


È nato a Gubbio nel 1945, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Gubbio e le Accademie di Belle Arti di Perugia e di Venezia. Ha insegnato per lungo tempo educazione artistica. Dopo aver svolto significative esperienze dal figurativo all’astratto nel Veneto e nel Friuli, rientrato a Gubbio ha dato conto delle sue ricerche e degli esiti più interessanti con una mostra antologica relativa al periodo 1972-1984, durante il quale le riflessioni sul “fare cultura” e sull’essenza della scultura si intrecciano a quelle via via più insistite al ruolo dell’uomo nella società contemporanea. Di questa mai dismessa visione si colgono tracce e conferme nelle varie fasi di elaborazione plastica e formale delle sue opere, anche nelle più recenti che si caratterizzano per raffinate soluzioni artistiche: dalle ceramiche ai bronzi, dai legni ai ferri, ai cementi, fino alla medaglistica. Numerose le mostre sia personali sia collettive in Italia e all’estero. Si sono interessati al suo lavoro i critici Vitaliano Angelini, Mariano Apa, Mario Apice, Giorgio Bonomi, Franca Calzavacca, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Franca Calzavacca, Vittorio Fagone, Franco Farina, Giuseppe Maradei, Luciano Marziano, Vincenzo Perna, Antonio Carlo Ponti, Duccio Travaglia, Marisa Vescovo. Oltre che con articoli e recensioni sui quotidiani “Il Messaggero”, “La Nazione”, “Il Corriere dell’Umbria”, “L’Adriatico”, “Il Tirreno”, “Il Messaggero Veneto”, su giornali locali francesi e sulla rivista “Silarus”, il lavoro di Bocci è stato presentato da RAI UNO nella trasmissione “Primissima”, e con servizi ai telegiornali di RAI Tre, nonché da emittenti radiofoniche e televisive private. Sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private, in musei all’aperto e presso il Museo del Bargello a Firenze.

Hanno scritto di lui


Ettore Sannipoli

Non è un caso che Nello Bocci abbia voluto sempre mantenere il suo studio/laboratorio nel centro storico di Gubbio. Prima in via Reposati, poi in via Menghini, infine in via Saffi, a due passi dal Corso, .....

Cesare Coppari

“Bocci”, semplicemente. E pazienza se il titolo di questo catalogo contrasta con la coscienza dei propri limiti del suo protagonista, privandolo al tempo stesso di quell’appellativo di “scultore” .....

Luciano Marziano

Stilisticamente sono evidenti i riferimenti guttusiani come la grinta e la gestualità dei personaggi maschili, la componente erotica del corpo femminile colto nel punto seduttivo dello spogliarsi......

Vincenzo Perna

Il secondo periodo di Bocci va dal 1980 al 1983. È un periodo cronologicamente breve, ma molto intenso.....

Mario Apice

Dopo le alterne vicissitudini e l'effimero "exploit" delle cosiddette arti visive e d'avanguardia, Nello Bocci è stato...

Enzo Di Grazia

Il senso antico della monumentalità funzionale - così trasparente nel territorio, attraverso le architetture sia spontanee che ...

Principali mostre personali
1976
Pordenone, Galleria d’arte La Roggia, “Bocci sculture schizzi e disegni”.
1984
Gubbio, Casa di Sant’Ubaldo, “Bocci Scultore in Gubbio. Bronzi, terrecotte e gessi. Antologica dal 1972 al 1984”, testo in catalogo di Vincenzo Perna.
1985
Follonica, Sala della Cultura, “Bocci la scultura tagliata dalla luce. Bronzi, terrecotte e gessi. Sculture di Nello Bocci”, testi in catalogo di Mario Apici e Duccio Travaglia.
1986
Civitavecchia, Mastio del Forte Michelangelo, “Bocci” , in catalogo testo Carla Ponti.
1990
Pieve Santo Stefano, Chiostro Umberto I Parco Forestale, “Nello Bocci Sculturambiente”. Testo critico di Enzo Di Grazia.
1991-1992
Pordenone e Gubbio, “Si parva licet… Nello Bocci piccole sculture”. Testo critico di Enzo di Grazia.
1988
Fabriano, Istituto Madonna del Buon Gesù, “Nello Bocci Scultore. La forma bloccata l’equilibrio apparente”.
1996
Rivarotta di Pasiano, La Fattoria, “Nello Bocci”.
Principali mostre collettive
1969
Cividale del Friuli, “Il Fante e il tempo libero”. A cura del 76° Reggimento fanteria.
1986
Gubbio, “GUbbio 86, 19° biennale d’Arte” a cura di Vittorio Fagone.
1988
Thiene, Galleria d’Arte Moderna, “Materiali d’artista. La pietra il legno il colore la creta” opere di Bellucci, Bocci, Boldrini, Bruno.
Cerreto d’Esi, Circolo Culturale Ricreativo ‘Belisario’, “Arte Insieme” Incontro ’88 (V edizione)
Gubbio, Galleria Fiorucci, “Riflesso. 22 autoritratti d’artista”. A cura di Nello Teodori.
1989
Perugia, Rocca Paolina, “Ad Villam”. Testi critici Enrico Mascelloni.
Cerreto d’Esi, Circolo Culturale Ricreativo ‘Belisario’- Gubbio, Torre dei Calzolari Palace dicembre, “Arte Insieme” Incontro ’89.
Gualdo Tadino, Chiesa di San Francesco, “Flebea. 34 artisti operanti in Umbria/I Rassegna di arte contemporanea”. A cura di Nello Teodori e Luciano Tittarelli.
Bologna, Arte Fiera, “Idee ceramiche”. A cura di Bruno Corà.
1990
Bologna, Pordenone, Gubbio, Taranto, Perugia, “Cromologie” . Testo critico di Enzo di Grazia.
Spoleto, Centro storico, “Plastiche armonie”. Scultori al festival di Spoleto ’90. A cura di Campo d’Osservazione, A.I.C.S. Provinciale Settore Cultura, Gubbio Ceramica.
Ripe San Ginesio, “Ripe 90 I volumi dell’Urbano”. Testi in catalogo di Enrico Crispolti, Massimo Bignardi, Lucio Del Gobbo.
Perugia, Rocca Paolina, “Linea Mentis. Artisti e grafica contemporanea in Umbria”.
Bologna, Arte Fiera, “Ceramica ’90”. A cura di Campo d’Osservazione, A.I.C.S. Provinciale Settore Cultura, Gubbio Ceramica.
Bronte, Castello di Nelson, “Simposio di scultura per la creazione di un museo all’aperto”
Pordenone, Cessalto, Gubbio, “Diverse vibrazioni, Collettiva di 30 artisti sul tema del rapporto tra arte, musica e linguaggi di oggi”. A cura di Enzo di Grazia.
1990-1991
Gubbio, Pordenone, Perugia, “Si parva licet… Piccole sculture di artisti dall’Umbria e dal Triveneto”. (Abbozzo, Bocci, Boldrini, Marzuttini, Miniucchi, Pasotti, Raimondi, Santorossi, Val, Vecchiet). A cura di Enzo di Grazia.
1991
Gualdo Tadino, Ex Chiesa di San Francesco, “Trina. Presenze artistiche nella provincia italiana”.
Civitanova Marche, Palazzaccio, “Quattro scultori al palazzaccio. Edgardo Abbozzo, Antonio Baglivo, Nello Bocci, Santorosso. A cura Associazione La Roggia.
Salmaregia, “Momento arte tra Marche e Umbria”. A cura di Vitaliano Angelini.
Monte San Giusto, “Il salto del cavallo”. A cura di Ada Patrizia Fiorillo.
Perugia, Centro direzionale Fontivegge, “Arredo urbano. Interventi nello spazio”. Testo critico di Edoardo Di Mauro.
Bologna, Arte Fiera, “Alfabeti umbri: 11 artisti umbri”, a cura di A.I.C.S. A cura di Campo d’Osservazione, A.I.C.S. Provinciale Settore Cultura, Gubbio.
1992
Riccione. Parco giardino Palazzo del Turismo, “La pietra e il mare. II Rassegna internazionale di scultura all’aperto”.
Fossato di Vico, Sedi diverse nel centro storico e borghi limitrofi, “Laboratorio. Artisti a Fossato di Vico”. A cura di Mariano Apa.
Serra S. Quirico, “Kermesse. Incontri con l’arte contemporanea”. Testo critico di Enzo Di Grazia.
Gubbio, Palazzo dei Consoli, “Progetto di una città silente. Artisti a Gubbio”.
1993
Montefiore, Rocca Malatestiana, “Lignea 93”. Testi critici di Giorgio Cortenova, Ivana D’Agostino, Sandra Faccini.
1994
Perugia, Parco Santa Margherita, “L’isola che non c’è”
1995
Matelica, Museo Piersanti, “Sulle orme del Sacro”
1996
“Italian Echo Zeitgenössische Grafik aus Italien 18”
1996- 1997
Gubbio, Centro Storico, XXIII Biennale Gubbio. “Forma Urbis”. A cura di Bruno Corà.
2002
Gubbio, Centro Espositivo via Lucarelli, “Brocche d’Autore”. A cura di Ettore A. Sannipoli.
Laives, Foyer Teatro Aula Magna, “Dipingere poesia”. Introduzione a cura di Eugen Galasso.
2004
Fossato di Vico, “Fossato Arte 2004. Omaggio a Secondo Sannipoli”.
2005
Gubbio, “Armonie. Archis Bocci Ramadori”. A cura di Eugenio Giannì.
2006
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Spello, Villa Fidelia, “Terra di Maestri. Artisti Umbri del Novecento 1969-1980”, a cura di Antonio Carlo Ponti e Giorgio Bonomi, Maurizio Terzetti, Fedora Boco, Paolo Nardon.
Bratislava, Palazzo Palffly, “Contemporanea. Arte italiana tra forma e colore”. A cura di Michele Loffredo.
2007
Fossato di Vico, Colle Alogne, “Arte a Colbassano”.
2009
Montone, Museo Comunale di San Francesco, “I segni e la forma”
2012
Monte Vibiano Vecchio (Marsciano), Villa Cesari Tiberi, 2Monte Vibiano scultura (l’arte guarda l’infinito umbro)”. A cura di Pino Bonanno.
Urbino, Fabriano, Pescara e Novillara, Gubbio, “L’Utopia della città”.
2013
Tuscania, Magazzini della Lupa, “Caro Bambino, torna a giocare con noi!” A cura di Giuseppe Salerno.

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